Spiagge caraibiche, ma non solo. In Grecia si dice che “σαν τη Χαλκιδική δεν έχει”, “come la Calcidica non ce n’è”. Ed i greci conoscono bene casa loro. La Calcidica è un compendio di universo in pochi chilometri quadrati, terra ricca di tutto quanto l’uomo possa considerare prezioso, dall’oro all’ acqua, dalle montagne (e che montagne!) al mare (e che mare!). Terra benedetta da dei pagani e dal Dio dei cristiani. Se atterrate a Salonicco, non fermatevi alle più conosciute spiagge di Kassandra o Sithonia, avventuratevi all’ interno o raggiungete la costa orientale della penisola, la più lontana, ma anche la più selvaggia e affascinante. Nei pressi di Olympiada vi attende un sito archeologico che saprà emozionarvi, Stagira, patria di Aristotele. Costruita sulle due alture del promontorio di Liotopi, fu fondata da coloni di Andros nel 655 a.C. circa e durante la sua lunga storia venne occupata da Serse nel 480 a.C., fu prima alleata di Atene e della Lega di Delos, passò poi dalla parte di Sparta e del suo generale Brasida, venne assediata e distrutta nel 349 a.C. da Filippo II, per poi essere ricostruita dallo stesso come riconoscimento nei confronti di Aristotele, tutore ed educatore del figlio Alessandro III il Magno.
Il sito archeologico è abbracciato dal maestoso Mar Egeo e dall’alto del promontorio la vista lascia senza parole. La città venne riportata alla luce nel 1960 per mano dell’ archeologo greco Kostas Sismanidis ed è di una importanza immensa in quanto sembra che ospiti la tomba del grande filosofo. Sulla vetta della prima collina si trova un grande muro di età classica che delimita i confini ad ovest della vecchia città ed una massiccia fortificazione con torri e bastioni dalle forme quadrate e circolari collegate tra loro.
Tra le due colline si trova l’agorà, centro politico e commerciale della città vicino a magazzini e negozi con una maestosa stoà dalla forma rettangolare con passaggi coperti, portici a colonne aperte da un lato e scale dove gli abitanti si trovavano per i dibattiti pubblici.
E’ stata scoperta anche la cittadella con santuari, case pubbliche e private che rappresentano il tessuto urbano della città di Stagira. Sulla seconda altura si trova una cisterna dove si presume fosse conservata l’acqua , una cantina, il muro difensivo dell’epoca bizantina e la tomba monumento di Aristotele (a Stagira furono portate le sue ceneri dopo la morte avvenuta a Calcide e la tomba sembra essere stata identificata in una struttura che presenta tracce di un’altare e di un edificio di forma absidale atto ad ospitare i visitatori della tomba)