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SULLE TRACCE DI ZORBAS. IL NORD

Non valutato

Durata

8 giorni 7 notti

Tipo di tour

Tour specifico

Dimensione gruppo

6 persone

Lingue

italiano

Panoramica

TRA MACEDONIA CENTRALE E MACEDONIA DEL NORD, SULLE TRACCE DI GIORGOS (ALIAS ALEXIS) ZORBAS. VIAGGIO, IN PARTE A PIEDI, TRA ORGOGLIOSI MONASTERI, MINUSCOLI VILLAGGI, SAPORI SORPRENDENTI, NATURA SELVAGGIA, TRA EGEO E BALCANI, ALLA SCOPERTA DELLE TERRE CHE PARTORIRONO FORSE IL PIÙ CONOSCIUTO TRA I GRECI CONTEMPORANEI

Zorba il greco. L’acutezza naturale delle sue osservazioni, priva d’ogni retroterra libresco, s’incrocia di continuo con una sorta di candore primordiale, come se vedesse ogni cosa – l’acqua, le donne, le stelle, il pane – per la prima volta. Da un lato tutto il suo essere lo porta verso la terra: la concretezza, le pietre e il legno, gli oggetti solidi, la carne, il gusto del cibo, il “sangue” del vino. Da un altro lato, però, tutto in lui tende alla leggerezza, al volo, al vento, ai passi di danza, alle piroette con cui il corpo elude la legge di gravità, alle cose impalpabili come le note che sa trarre dal suo salterio. Questa natura duplice non fa mai di lui un essere scisso, come solo gli uomini moderni possono esserlo. La sua duplicità è una ricchezza, una forma di apertura al mondo al di là di tutte le categorie unilaterali e le visioni soffocanti, anguste. Come un ultimo allievo del dio Ermes, Zorba sa cogliere l’intreccio vibrante fra gli aspetti più vari della realtà: il corpo e l’anima, il cibo quotidiano e il canto, le fasi lunari e le onde marine, l’irruenza del vento primaverile e il gonfiarsi dei seni delle ragazze sotto le camicette. Ogni cosa gli appare un insieme sorprendente di elementi diversi. Perfino il principio sacro del mondo non è per lui un Dio unico, sigillato nella sua intangibile perfezione, ma un Dio che ha in sé anche la natura del Diavolo, così come il vero si nutre di falsità, la vita della morte, il bene del male e viceversa nell’arcana, ciclica ruota del tutto.

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Itinerario

1° Giorno : Arrivo a Salonicco e trasferimento a Skopje
1° Giorno : Arrivo a Salonicco e trasferimento a Skopje

Arrivo all’ aeroporto di Salonicco. Incontro con il nostro autista ed il nostro accompagnatore e partenza per la Macedonia del Nord e la sua capitale, Skopje, la città che accolse Zorba dal 1922 alla sua morte nel 1941. Sistemazione in hotel e cena. Nella serata ci perdiamo per le vie di Debar Maalo. La maggior parte dei turisti, specialmente quelli che visitano Skopje per la prima volta, è probabile che rimangano da qualche parte vicino alla piazza principale. Non importa quanto sia centrale, è troppo cara e e si annoieranno dopo 20 minuti di esplorazione. Se chiedi ad un abitante di Skopje ti dira' che la zona migliore in cui soggiornare a Skopje è nel quartiere di Debar Maalo. In italiano l'area viene spesso definita il "quartiere bohémien". Il quartiere bohémien si trova a 10 minuti a piedi dalla piazza principale, ma a un mondo di distanza. Qui non troverete statue kitsch di recente costruzione ed edifici in stile barocco. Invece, sperimenterete un'atmosfera completamente diversa, un'atmosfera rilassata. L'area è caratterizzata da strade alberate e innumerevoli ristoranti, bar e caffè. Debar Maalo è la zona migliore da visitare per vedere la vera Skopje oltre il kitsch, oltre le facciate da torta nuziale e oltre gli enormi monumenti. Visitando questo quartiere si può sperimentare la cultura locale, uscire con la gente del posto e vedere la vita quotidiana. E si puo' respirare l' atmosfera in cui si muoveva Zorba, forse il piu' grande bohemien della sua epoca a Skopje. Zorba era famoso in citta' per le sue feste del sabato nei ristoranti locali, soprattutto Marger e Kermes, i più famosi di Skopje in quel periodo. Prenotava l'intero ristorante solo per lui ed i suoi amici, pagando generosamente l'intero conto. E quando la festa risuonava nel quartiere, invitava i passanti curiosi a unirsi alla sua compagnia e si occupava di loro. Quando la festa finiva ritornava al suo albergo e saliva le scale fino alla sua stanza con i musicisti che lo accompagnavano suonando. Lo seguivano all'interno della stanza e poi se ne andavano senza voltargli le spalle, come se uscissero da una chiesa. Rientro in hotel e pernottamento.


2° Giorno : Skopje visita del centro storico e del vecchio bazar – visita della tomba di Zorba al cimitero di Butel - Elatochori
2° Giorno : Skopje visita del centro storico e del vecchio bazar – visita della tomba di Zorba al cimitero di Butel - Elatochori

Prima colazione in hotel ed incontro con la nostra guida ed il nostro autista che procederà a caricare i bagagli sul van o mini-bus. La mattina è dedicata alla scoperta del centro storico di Skopje, quello che rimane di autentico di una città colpita da un devastante terremoto quasi sessanta anni fa. Partendo dalla centralissima e un po’ kitsch Piazza Macedonia, raggiungiamo la vecchia stazione della città. E' qui che Zorbas arriva da Salonicco con la figlia Ekaterina di 10 anni, un giorno della primavera del 1922. La linea ferroviaria Salonicco-Skopje entro' in funzione nel 1870 e la stazione venne utilizzata come tale fino al 1963. L'orologio dell' ex stazione, oggi Museo della Citta' di Skopje, e' fermo alle 5.17, ora esatta della prima grande scossa del terremoto che il 26 luglio del 1963 distrusse completamente la citta'. Dalla stazione Zorbas chiese indicazioni per il Lovec Hotel. Arrivato, si sistemo' in camera con la figlia Ekaterina e non si mosse piu' da li', per tutta la vita. Incontriamo il vecchio Hotel Lovec (oggi Hotel Bristol) lungo la Via Macedonia, che percorriamo per tornare in Piazza Macedonia. Da qui, attraversato il Ponte di Pietra sul Vardar, simbolo della città, raggiungiamo l’ affascinante Vecchio Bazar. Non abbiamo notizie dirette su quanto e come Zorba abbia frequentato il Vecchio Bazar di Skopje, ma la logica dice che lo visito' spesso. Resta il fatto che il bazar e' tra le pochissime zone della citta' che si salvarono dal terremoto del 1963 e quindi quella che appare agli occhi del visitatore e' un immagine molto vicina a quella che vide Zorba. Il Vecchio Bazar di Skopje (in macedone Стара скопска чаршија, in albanese Çarshia e Vjetër) è il più grande bazar dei Balcani al di fuori d'Istanbul. L'area del vecchio bazar conserva ancora diversi monumenti risalenti alla dominazione ottomana come moschee, bagni turchi e caravanserragli. Vista la multietnicità del quartiere sono presenti anche alcune chiese ortodosse. Dopo il pranzo libero, prima di abbandonare Skopje, raggiungiamo il cimitero di Butel. La tomba di Alexis Zorba, il cui vero nome era Giorgos, è stata scoperta nel cimitero Butel di Skopje solo nel 1997. Settore 17, viale 3, tomba 23. Zorbas, dopo la morte nel 1941, fu sepolto per la prima volta nel vecchio cimitero a sud della città di Skopje. Più tardi i suoi due nipoti, i figli di Katina e John Yanta, portarono le sue ossa in una tomba di famiglia nel cimitero di Butel, dove erano sepolti i loro genitori. Partenza per il rientro in Grecia. Raggiungiamo nella prima serata la Pieria ed Elatochori. Appollaiato sulle pendici dei monti della Pieria, Palaio Elatochori non e' stata una tappa della vita di Zorba (non e' detto che non ci sia passato, anzi), ma offre diverse possibilita' di soggiorno, da un’ idea di cosa volesse dire crescere in un piccolo centro di montagna negli anni della gioventu' di Zorba e si affaccia sulla zona collinare della Pieria dove Zorba nacque. Cena e pernottamento in hotel

3° Giorno : Elatochori – Velventos – Trekking da Velventos a Katafygio – Livadi (Kolindros) – Palaio Eleftherochori – Rachi Pierias - Elatochori
3° Giorno : Elatochori – Velventos – Trekking da Velventos a Katafygio – Livadi (Kolindros) – Palaio Eleftherochori – Rachi Pierias - Elatochori

Colazione in hotel. Partenza per il versante opposto dei monti della Pieria, dove raggiungiamo Velventos, nella prefettura di Kozani. Circondato da boschi, si trova nella fertile valle del fiume Haliakmona e vi si produce frutta, principalmente pesche. L'area è stata continuamente abitata, fin dalla preistoria. Per questo motivo nella zona sono stati effettuati numerosi scavi archeologici che hanno portato alla luce soprattutto reperti preistorici. Velventos conserva anche molti monumenti e templi tardo bizantini e post-bizantini, tra cui la chiesa di San Minas del XII secolo e la chiesa di Santa Paraskevi del XIV secolo. Durante l'occupazione turca della Grecia, Velventos ha vissuto un grande sviluppo culturale. Velventos passo' alla Grecia solo durante le guerre balcaniche. Dopo la seconda guerra mondiale e la guerra civile greca, molti edifici sono stati ricostruiti e gran parte della sua architettura originale è scomparsa. Da Velventos partiamo per un trekking lungo le pendici della Pieria. Un percorso di circa 4 ore tra i boschi dei monti della Pieria, accompagnati dalla vista mozzafiato sul lago Polifito, dalle rive dell’ Aliakmonas fino a Katafygio, lungo il sentiero che chissà quante volte percorse il giovane Zorbas. Katafygio significa "Rifugio" in greco. In questo piccolo villaggio, nascosto tra le foreste dei monti della Pieria, ando' a cercare una vita tranquilla Fotis Zorbas, in fuga da Livadi Kolindrou dopo un violento scontro con un proprietario terriero turco del paese. Fotis si trasferi' qui con tutta la sua famiglia, tra cui il piccolo Giorgos di forse 8 anni. Era il 1873. Sappiamo che Giorgos visse qui fino al 1889, anche dopo che il padre lo aveva lasciato da solo per farsi monaco nel Monte Athos. Tra questi prati e questi alberi Giorgos crebbe come taglialegna e pastore. Quando un epidemia uccise tutte le capre che il padre gli aveva lasciato parti' per cercare fortuna nelle miniere della penisola Calcidica. Da Katafygio raggiungiamo la zona collinare della Pieria e facciamo due brevi soste in due piccoli centri della prefettura. La prima sosta sarà a Livadi. E' in questo minuscolo villaggio nei pressi di Kolindros e sulle colline tra la Pieria e l' Imathia che Giorgos Zorbas nasce nel 1685 (o 1869), figlio di Fotis e di Eugenia della famiglia di possidenti terrieri Spanou. Ha tre fratelli: Katerina, Giannis e Xenofontas. La seconda tappa sarà a Palaio Eleftherochori. Al giorno d' oggi gli abitanti non superano i 630 e sono perlopiu' impiegati nella coltivazione del cotone e del tabacco. Prima della Catastrofe Micro-asiatica e del trattato di Losanna vi convivevano famiglie di greci (dopi/locali) e turche. Dopo la partenza dei turchi vi si insediarono una decina di famiglie di profughi provenienti dalla Tracia. Qui viveva e lavorava come medico Giannis, uno dei fratelli di Giorgos. Alla morte della moglie di Giorgos, Elena, Zorbas si trasferi' a casa del fratello per un breve periodo, partendo da Palaiochori in Calcidica (le date sono incerte, ma la moglie mori' tra il 1911 ed il 1913 e sicuramente tra la fine del 1914 e gli inizi del 1915 Zorba era di nuovo in Calcidica dove incontrera' Kazantzakis). Nel periodo di permanenza ad Eleftherochori Zorba vive di piccoli lavori legati al taglio di alberi e legna. Prima di rientrare in hotel, raggiungiamo il piccolo centro di Rachi, tra Katerini ed Elatochori. Se c'e' una cosa di cui siamo sicuri e' che Zorbas amava il vino. Ed era vino della sua terra, la Pieria. Niente di meglio, allora, per entrare in sintonia con la filosofia popolare di Zorbas, che assaggiare alcuni dei migliori vini tra quelli che questa terra produce in una straordinaria azienda vinicola, con vista diretta sui monti della Pieria. Esattamente come avrebbe fatto Giorgos. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Lunghezza percorso trekking: 9.7 km.
Durata: 4 ore.
Ascesa: 1445 metri. Discesa: 580 metri.

4° Giorno : Elatochori – Salonicco con trekking urbano
4° Giorno : Elatochori – Salonicco con trekking urbano

Colazione in hotel e partenza per Salonicco, il capoluogo della Macedonia e seconda città per dimensioni della Grecia. Dopo aver visitato la Cattedrale di San Demetrio e la circostante zona del Foro Romano, raggiungeremo con il nostro mezzo Ano Poli, la Città Alta. Dai finestrini potremo ammirare alcuni dei simboli di Salonicco, come la Torre Bianca, l’ Arco (Kamara) ed il Mausoleo di Galerio (Rotonda). Nei pressi della fortezza dell’ Eptapyrgio cominciamo il nostro trekking urbano in discesa e verso il mare. La prima sosta sarà persso il Monastero di Vlatadon (14° secolo). Dal terrazzamento su cui sorge il monastero si gode di una stupenda vista sulla città. Continuiamo la nostra discesa e attraversiamo una delle zone più caratteristiche della città alta. Camminiamo tra stupende case restaurate secondo i crismi dell’ architettura macedone tradizionale, la maggior parte delle quali caratterizzate dal secondo piano sporgente sulla strada principale, raggiungiamo il Monastero di Moni Latomou. Costruito nel 5° secolo, sul catino absidale della sua chiesa potremo ammirare il stupendo mosaico del Cristo Adolescente, considerato capolavoro dell’ arte alto-bizantina. Proseguiamo la nostra camminata e raggiungiamo la Chiesa di Agios Nikolaos Orfanos, del 13° secolo, con i suoi affreschi originali intatti (Agios Nikolaos non divenne mai moschea ed i suoi affreschi non subirono i danni da copertura, comuni a tante altre chiese ortodosse). Vediamo poi la casa che diede i natali a Mustafa Kemal Ataturk, oggi sede del Consolato Generale della Turchia e l’ Alca Imaret di Via Kassandrou, una scuola coranica rimasta intatta. Terminiamo il nostro giro a piedi di Salonicco nella stupenda cornice di Plateia Othonos, nei pressi della centralissima Plateia Aristotelous. Tempo libero per pranzare in una delle tante taverne tradizionali di Ladadika. Nel 1919 Kazantzakis scrisse a Zorba: "Caro Giorgio, il governo mi ha offerto di organizzare il rimpatrio dei profughi greci dal Caucaso che scappano dalla rivoluzione. Ho risposto che vado solo se vieni anche tu". Sappiamo che Zorbas non si fece pregare e che prima di recarsi a Novosibirsk e ad Odessa, si occupo' dei profughi anche a Salonicco. Della citta' in quel momento non rimaneva molto, distrutta come era dal grande incendio che la devasto' nell'agosto del 1917. Sicuramente Zorbas passo' per l'unico quartiere del centro cittadino che non venne colpito dal fuoco e che ancora oggi mantiene l'aspetto di allora: Ladadika, appunto. Sistemazione in hotel e pomeriggio libero. Cena e pernottamento in hotel.

Durata del trekking urbano: 4 ore circa.

5° Giorno : Salonicco – Stagira – Stratoniki – Palaiochori - Arnaia
5° Giorno : Salonicco – Stagira – Stratoniki – Palaiochori - Arnaia

Colazione in hotel e partenza con il nostro accompagnatore ed il nostro autista per la Penisola Calcidica. Terra di filosofi la Calcidica orientale. Zorba ci visse gli anni piu' belli della sua vita, lavorando prima come minatore nelle miniere francesi di Startoniki e poi come taglialegna nei boschi della Calcidica montana e dell' Athos. Molti secoli prima qui naque e fu sepolto uno dei piu' grandi filosofi che la Grecia e l' intero Occidente abbia mai partorito: Aristotele . Il nostro tour in questa terra dalla natura ricchissima non puo' che cominciare da Stagira. Visitiamo i resti della città distrutta da Filippo II e poi fatta ricostruire per ordine dello stesso re, in cambio dei servizi di Aristotele come insegnante di Alessandro e degli altri nobili rampolli di Macedonia a Mieza. Da qui partiamo per Stratoniki, distante pochi chilometri. Nel 1889 Zorbas raggiunge Stratoniki da Katafygi e comincia a lavorare nelle miniere sfruttate da una compagnia francese (Medem Lakko). Qui diventa amico del capomastro Giannis Kalkounis e dopo poco tempo scappa con la figlia di quest' ultimo a Palaiochori. Eleni sara' il vero, grande amore della sua vita. Raggiungiamo quindi Palaiochori, minuscolo punto sulla cartina, ma enormemente importante per Zorbas. A Palaiochori Giorgos visse per 22 anni con la moglie Eleni, a partire dal 1889. Qui, ospite in una casa di proprieta' del pope locale, visse gli anni piu' felici della vita ed ebbe 12 figli (di cui sopravvissero i 7). Nel 1911 la tragedia busso' alla porta della loro casa ed Eleni morì prematuramente. Della Palaiochori che vide Zorbas rimane poco, visto che nel 1949 il paese fu completamente distrutto nel tragico contesto della guerra civile. Trasferimento nella vicina Arnaia, che visitiamo prima di sistemarci in hotel. Il centro tradizionale di Arnaia, 2300 abitanti circa, appare come doveva apparire anche Palaiochori prima di essere distrutto nel 1949, con le sue case tradizionali dal piano superiore sporgente e dai colori sgargianti. Cena e pernottamento ad Arnaia.

6° Giorno : Arnaia – trekking da Palaiochori al Castello di Neposi – Komitsa beach – trekking da Komitsa beach ad Ouranoupoli - Ouranoupoli
6° Giorno : Arnaia – trekking da Palaiochori al Castello di Neposi – Komitsa beach – trekking da Komitsa beach ad Ouranoupoli - Ouranoupoli

Colazione in hotel. Ritorniamo a Palaiochori da dove imbocchiamo il sentiero di montagna che si inerpica sulle pendici delle altura che sovrastano il paese. Camminiamo nei boschi fino a raggiungere il castello bizantino di Neposi (V secolo). Il tragitto nei boschi e' quello che Zorba percorreva quando era impegnato come taglialega, attivita' che alternava a quella nelle miniere. Rientrati a Palaiochori seguendo la stessa strada dell’ andata, ripartiamo verso la costa orientale dell’Athos e raggiungiamo la spiaggia di Komitsa, ai confini tra la Grecia e la Repubblica Monastica. Da qui partiamo a piedi verso Ouranoupoli, seguendo un sentiero lungo 11 km. Nella Repubblica Monastica dell' Athos le donne non possono accedere e gli uomini possono farlo solo richiedendo per tempo (6 mesi prima) uno speciale lasciapassare (Diamonitirio). Nei boschi dell' Athos avvenne l' incontro tra Kazantzakis e Zorbas, probabilmente tra la fine del 1914 e gli inizi del 1915, quando Zorba era tornato nella Calcidica come taglialegna dopo essere rimasto vedovo di Eleni e dopo aver soggiornato per un breve periodo a casa di fratello Giannis a Eleftherochori in Pieria e Kazantzakis si trovava sull' Athos per inseguire opportunita' commerciali legate allo sfruttamento del legname. Non sappiamo esattamente dove si incontrarono ed il momento esatto, ma la camminata lungo i confini dell' Athos ci permettera' di respirare i profumi che sicuramente avvolsero quell' incontro, da cui scaturì il più grande esempio di connessione sentimentale che la letteratura contemporanea ricordi. Arrivo ad Ouranoupoli, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Durata del trekking Palaiochori – Neposi : 1,5 ore.
Lunghezza percorso trekking: 6 km.

Durata del trekking Komitsa – Ouranoupoli : 2,5 ore.
Lunghezza percorso trekking: 11 km.

7° Giorno : Ouranoupoli – crociera del Monte Athos – Ouranoupoli - Salonicco
7° Giorno : Ouranoupoli – crociera del Monte Athos – Ouranoupoli - Salonicco

Mentre il sole comincia a risvegliare i colori straordinari del mare della Calcidica, colazione in hotel e trasferimento al porto di Ouranoupoli dove ci imbarchiamo per una crociera di mezza giornata che ci porterà a costeggiare tutto il lato occidentale della penisola dell’ Athos. Avremo la possibilità di ammirare da distanza variabile 10 dei 20 monasteri cenobiti ed idiorritmici e delle 12 skites in cui vivono i circa 1500 monaci che compongono la popolazione permanente della Repubblica Monastica dell’ Athos. Spesso accompagnati dai delfini, passeremo ore di relax a bordo della nave, fino al rientro ad Ouranoupoli. Nel pomeriggio ci trasferiamo a Salonicco. Sistemazione in hotel e cena in locale tradizionale, per celebrare la fine del viaggio. Pernottamento.

8° Giorno : Salonicco e trasferimento in aeroporto
8° Giorno : Salonicco e trasferimento in aeroporto

Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

Incluso/Escluso

  • Mini-van Renault Trafic 9 posti con autista per tutti gli spostamenti previsti dal programma (per gruppi con piu’ di 8 partecipanti verra utilizzato mezzo di dimensioni superiori)
  • Sistemazione in hotel 4* o 3* Boutique Hotel, in camere doppie o matrimoniali
  • Trattamento di mezza pensione in hotel
  • Assaggio vini locali a Rachi Pierias
  • Servizio accompagnamento in italiano, reperibilita’ 24/24
  • Servizio guida italofona per le visite di Skopje (giorno 2) e di Salonicco (giorno 4)
  • Servizio guida alpina per trekking giorni 3 e 6
  • Assistenza del tour operator in loco
  • Assicurazione medico/bagaglio Mondial Assistance (massimali 21.000,00 euro per infortunio, 300,00 euro/bagaglio)
  • Assicurazione RC AIG Europe Limited (massimali 1.000.000,00 euro/annui, polizza n. P2301003980)
  • Iva al 24%
  • Extra personali e mance
  • Volo Italia – Grecia a/r
  • Trasferimenti in Italia
  • Bevande ai pasti
  • Pranzi
  • Tasse di soggiorno: 3 euro/camera/pernottamento per gli hotel 4* (1,5 euro/camera/pernottamento per i 3*), da pagarsi in loco
  • Ingressi ai siti ed ai musei (20,00 euro circa)

Tour Length

1 settimana

Group Size

4 - 6

Tour Type

Grecia inedita
Natura
Trekking
Viaggi enogastronomici
Viaggi letterari

Posizione del tour

da €1.200,00

La tua richiesta

    Indica il numero di partecipanti ed una data di partenza negli spazi appositi

    Nelle note indicaci la tipologia di stanze richieste, gli eventuali bambini al seguito ed eventuali informazioni supplementari. Nel giro di poco ti invieremo un'offerta completa



    Partecipanti:


    Data di partenza:

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